La valutazione del potenziale è una diagnosi in ambito psicologico che per l’azienda significa rendere manifeste le capacità inespresse delle proprie risorse.
Gli obiettivi di questo strumento di crescita organizzativa e personale sono diversi:
- pianificare le esigenze di formazione e di sviluppo delle risorse per definire ruoli e percorsi di carriera coerenti ;
- effettuare una mappatura delle risorse di pregio disponibili al fine di selezioni interni, attuali o future;
- ottimizzare le proprie risorse, assicurandosi la continuità nei ruoli chiave e delle competenze distintive.
Grazie ad un’intensa attività in prestigiose aziende, vantiamo un bagaglio di competenze adatte a scoprire i cosiddetti “talenti nascosti”, ovvero quel valore aggiunto che può tradursi nel breve periodo in un vantaggio competitivo.
Non solo: come previsto dall’art. 1 L. 18.02.1989 n. 56 (e ribadito dalla sentenza definitiva della Corte Suprema di Cassazione n. 767 del 05/06/06), in quanto psicologi regolarmente iscritti all’Albo, siamo orgogliosi di rappresentare l’unica categoria professionale autorizzata allo svolgimento di questa attività.
Per la valutazione del potenziale individuale, adottiamo la metodologia dell’individual assessment o del self assessment, la prima scelta per una valutazione oggettiva vera e propria, la seconda per facilitare fin da subito nella persona la presa di consapevolezza circa i propri punti di forza e aree di miglioramento.
Nella valutazione del potenziale di gruppo, ci avvaliamo della metodologia valutativa per eccellenza, l’Assessment Center, che prevede mediamente due giornate di lavoro, l’utilizzo di diverse prove stimolo di tipo analogico e la presenza di più valutatori contemporaneamente: tutti questi accorgimenti tecnici permettono a noi di ridurre i margini d’errore in fase valutativa e al cliente di godere di una maggiore attendibilità dei risultati.
L’Assessment Center può avere una location d’aula oppure essere svolto in outdoor.
Nella modalità indoor, più classica, somministriamo una pluralità di esercitazioni a tavolino, individuali e di gruppo, attraverso cui valutiamo come le persone gestiscono determinati input pre-strutturati ad hoc.
Più innovativa e rivoluzionaria è invece la modalità outdoor, per cui caliamo i partecipanti in un contesto naturale che solo apparentemente distante da quello professionale ma, in quanto metaforico, velocemente trasferibile on the job.
Utilizzando diverse tecniche, tra cui il ponte tibetano, il rafting, il canyoning (e molte altre!), spingiamo i partecipanti ad uscire dai comuni schemi d’azione e di pensiero per farli immergere in attività emotivamente forti: così facendo verifichiamo concretamente e direttamente “in situazione” il possesso di importanti skill comportamentali.
A completamento di un assessment, sia in indoor che in outdoor, prevediamo sempre anche un’intervista individuale, attraverso cui indaghiamo il passato e il presente lavorativo del valutato così come le sue motivazioni professionali.
